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IL PUNTO SU


5 aprile 2016
Fin dalla nascita del Tavolo dei Giovani nel 2011, sono state numerose la associazioni che hanno proposto iniziative e hanno collaborato con l'Assessorato alle Politiche Giovanili e con il Tavolo, per rendere più vivace la città con l’attivazione di collegamenti positivi tra i giovani e con altre associazioni. Una di esse è Nati da un Sogno, compagnia musical-teatrale che da più di dieci anni si esibisce a Savona e porta i suoi spettacoli anche in giro per l'Italia, spesso con riconoscimenti prestigiosi. Ecco la storia e l'attività di Nati da un Sogno raccontate da Roberta Bonino, fondatrice della compagnia assieme al marito Andrea Chiovelli.

1. Come e quando ha visto la luce l'idea della compagnia teatrale Nati da un Sogno?

All'inizio è nato tutto come un gioco, una mia passione che vedeva la possibilità di esprimersi attraverso tanti giovani volenterosi di sperimentare per la prima volta il musical. Ero animatrice di un gruppo di adolescenti presso la Parrocchia di San Giuseppe e ci è stata offerta l'opportunità di allestire uno spettacolo, l'abbiamo colta al volo e non abbiamo più abbandonato il grande sogno. Io mi sono specializzata a Milano e sono diventata insegnante di Teatro e Musical e mio marito (all'epoca fidanzato) grazie ai suoi studi al Conservatorio ha potuto curare tutta la parte relativa al canto. Dopo il secondo allestimento di musical (Pinocchio) abbiamo capito che avremmo davvero potuto formare una compagnia, gli elementi erano molti, motivati e validi.


2. Da alcuni anni Nati da un Sogno è anche Corte dei Sogni, scuola di musical e d'arte. Volete raccontarci come è nata e come sta proseguendo questa seconda avventura?

All'inizio abbiamo insegnato presso la palestra della parrocchia che ci ha visti nascere ma col passare del tempo e continuando a specializzarci in giro per l'Italia, abbiamo capito che avevamo bisogno di un posto tutto nostro, di una vera e propria scuola e così ecco il grande passo: abbiamo inaugurato "La corte dei Sogni" a marzo 2013.
E' stata una scelta coraggiosa con i tempi che corrono ma abbiamo avuto a fianco persone meravigliose che hanno creduto in noi: membri storici della compagnia, genitori di nostri allievi che ci hanno supportato, che hanno lavorato, verniciato, aggiustato, e messo totalmente a nuovo quella che poi è diventata la nostra nuova sede e ad oggi lo rifaremmo altre mille volte. La scuola ci sta dando grandi soddisfazioni e gli allievi che studiano presso di noi sono motivati, volenterosi e si sentono a casa ogni volta che entrano "in corte". La Compagnia Stabile inoltre si sta allargando e siamo davvero una grande famiglia.

3. Quali sono i generi di teatro e di performance artistica di cui vi occupate come compagnia e come scuola?

Presso la nostra scuola si tengono corsi di teatro e di musical per bambini ragazzi e adulti, corsi di canto e di danza. Nei weekend inoltre si tengono degli stage con performer nazionali che vengono ad insegnare presso la nostra scuola tip tap, canto, recitazione, musical, “brodway style”.
Come Compagnia teatrale invece ci occupiamo di musical, di teatro ragazzi, di prosa e di improvvisazione teatrale: al momento mettiamo in scena due musical, "Pinocchio", di cui ha fatto la supervisione della regia il noto performer di musical Mauro Simone (in tournée ora con Cabaret), e "Le notti d'Oriente".


4. Quali sono gli ultimi premi che avete vinto e qual è stata la soddisfazione più grande fino ad ora?

Se parliamo di concorsi sono ancora incredula ora mentre scrivo! Abbiamo partecipato a tre concorsi di gruppo fino ad oggi (Danzainfiera 2015, Musical Day 2016, Danzainfiera 2016) portando un gruppo di ragazzi dagli 8 ai 22 anni e abbiamo realizzato il primo, secondo e terzo posto, un risultato al di là delle nostre aspettative visto che erano le prime volte e visto l'alto livello di tutti i partecipanti. Abbiamo portato anche una nostra allieva a gareggiare tra i solisti e si è classificata seconda l'anno scorso e prima quest'anno. Inoltre sono state assegnate 10 borse di studio ai nostri ragazzi per masterclass, Accademie professionali e stage. La più grande soddisfazione in tutto questo? L'atteggiamento dei nostri ragazzi: umili, caparbi, sul palco decisi, attenti e determinati, dietro le quinte educati e rispettosi di tutti gli avversari. La prima disciplina da insegnare per partecipare ai concorsi secondo me è l'umiltà e loro sono stati davvero campioni in questo.


5. Come compagnia teatrale girate spesso l'Italia, ma qual è il vostro rapporto con il territorio savonese? Sentite il supporto e la passione della città per questo genere culturale e artistico?

Ammetto che non è stato facile crearsi una credibilità a Savona, specialmente portando un genere come il musical non tanto sentito né visto da queste parti. Però dopo il successo di quest'estate del musical “Pinocchio” sul Priamar con cui abbiamo fatto sold out molte persone ci hanno visto e si sono ricredute sul genere del musical. Inoltre abbiamo deciso di ampliare l'offerta proponendo anche teatro ragazzi e prosa: il Teatro Ragazzi è sicuramente quello con cui riusciamo a girare di più sia qui sul territorio sia in giro per l'Italia.


6. Qual è l'età giusta per avvicinarsi al teatro e al musical? E' un'attività che può essere svolta anche ludicamente o è necessario un talento e un impegno professionale?

Non c'è età per il teatro e nemmeno per il musical: il nostro corso di musicale per adulti varia dai 23 ai 60 anni e da quest'anno abbiamo avvicinato anche i piccolissimi al teatro proponendo il corso di “Gioco Teatro” dai 3 ai 5 anni.
Se una persona però lo vuole fare di mestiere può trovare ad oggi un'offerta formativa davvero ricca. Non più tardi dell'anno scorso un nostro allievo è entrato alla BSMT l'Accademia di Musical Professionale di Bologna dopo aver studiato con noi da quando aveva 13 anni.


7. Quale consiglio dareste in base alle vostre esperienze a un bambino o un ragazzo che voglia perseguire una carriera teatrale?

Il primo consiglio che do sempre è: "se vuoi farlo puoi farlo": quando c'è la volontà penso si sia già a metà dell'opera. Poi ci vuole molto studio e degli insegnanti che non ti chiudano gli occhi ma che ti diano la possibilità di guardarti intorno e di imparare da più professionisti possibili, e che credano in te. Ho degli allievi di 11 anni che sanno già ora che vorranno fare questo nella vita, allora mi guardo intorno e vedo tutto quello che posso offrir loro per farli migliorare: quest'estate andremo in Sicilia a studiare tutto il giorno per una settimana con performer nazionali ed internazionali, loro non vedono l'ora e in fondo anche la maestra!






21 Gennaio 2016
Le Olimpiadi di Rio de Janeiro di quest'anno si avvicinano e tutto il mondo dello sport italiano è in fibrillazione, compreso quello savonese. Tra i giovani atleti che hanno già portato grandi soddisfazioni alla città c'è Erica Musso, classe 1994, nuotatrice nata e cresciuta nell'Amatori Nuoto Savona. Dal 2013 Erica, che fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ha iniziato ad allenarsi con la Nazionale italiana e il 2015 è stato il suo anno d'oro: ha vinto la medaglia d'oro nei 400 metri stile libero durante i campionati italiani invernali e in estate è volata in Russia a conquistare l'argento nella staffetta 4x200 stile libero ai Mondiali di Kazan.
Abbiamo chiesto a Erica di parlarci della sua carriera e della sua vita nel mondo del nuoto.

Raccontaci della tua passione per il nuoto. A quanti anni hai iniziato? Quando hai capito che avrebbe potuto diventare una cosa seria?
La mia famiglia mi ha sempre trasmesso la passione per lo sport in generale: entrambi i miei genitori infatti sono diplomati ISEF, mia sorella è nella nazionale di nuoto sincronizzato e mio fratello è una delle punte del pattinaggio di velocità su pista, a livello regionale e nazionale. Siamo una famiglia che ama ogni tipo di sport e i valori che esso trasmette. La mia passione è più che altro per l'acqua, ecco perché mi sono avvicinata al nuoto – ma in generale sono una grande appassionata di molti altri sport che seguo nel tempo libero. Ho iniziato tardi, nel 2009, e ho capito subito che quello sarebbe stato il mio sport. Nuotare è tutt'ora la cosa che più mi fa sentire bene.

Quante ore ti alleni a settimana? E' un'attività che ti richiede di sacrificare molto rispetto alla vita che fanno i tuoi coetanei?
Mi alleno 5 o 6 ore al giorno circa, sia in acqua sia in palestra. Ormai questo sport è diventato il mio lavoro (faccio parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro/Polizia di Stato) e il sacrificio fa parte del gioco. E' sicuramente una vita diversa dai miei coetanei: ho orari da seguire, un regime alimentare da rispettare, non posso fare tardi la sera e tante altre cose. Ma sono tutti sacrifici che non mi pesa fare poiché sono fatti per qualcosa che mi piace e mi fa stare bene.

Parliamo di Kazan 2015. Quali sono state le tue emozioni nel partecipare a una competizione mondiale e nel vincere una medaglia?
Kazan 2015 è stata la mia prima gara di alto livello, il mio primo Mondiale. Sapevo che potevo fare bene perché fisicamente ero ben preparata, ma non avrei mai e poi mai pensato di tornare a casa con una medaglia. Eppure spesso accade che le cose funzionino e vadano nel verso giusto. Quel venerdì di agosto me lo ricorderò per tutta la vita. E' stato qualcosa di inaspettato e mi ha regalato emozioni indescrivibili.

Qual è il tuo rapporto con Savona? Hai sentito il sostegno della tua città durante i primi anni della tua carriera e poi durante l'esperienza mondiale?
Sono molto legata alla mia città, alle mie origini. In ogni parte del mondo mi trovi, il mio cuore è sempre a casa, nella mia Savona. Ne parlo sempre bene perché a mio parere è una città bellissima e rimane sempre il mio posto preferito dove tornare. Dopo il mondiale mi ha fatto piacere vedere come la città ha apprezzato il risultato facendomi tantissimi complimenti: ho ricevuto tantissimi messaggi, riconoscimenti e premi da molti concittadini dopo la medaglia. E ciò non può che rendermi orgogliosa e onorata.

Quali sono le tue prospettive per il futuro e le tue speranze per le Olimpiadi di Rio?

Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta e quest'anno sono il mio grande obiettivo. Non mi sbilancio più di tanto perché non voglio fare previsioni, ma sto lavorando tanto. Vedremo come andrà...

Quale consiglio ai giovani sportivi e non sportivi, savonesi che hanno un sogno da realizzare?
Il mio consiglio a chiunque abbia un sogno da realizzare è ricordarsi questa parola: costanza. La costanza è la sola cosa che alla lunga premia. La buona volontà e l'impegno, come la passione e la disciplina, sono altrettanto importanti per qualsiasi cosa si voglia fare, nello sport soprattutto, ma la costanza secondo me è la chiave di tutto: rialzarsi e continuare più forti di prima, questo mi ha insegnato lo sport e questo è quello che dico a chiunque voglia provare a realizzare il proprio sogno.




11 Novembre 2015
Con il chiudersi del mese di Ottobre, una nuova stella si è aggiunta al firmamento degli orgogli della città di Savona. Si chiama Renata Castellani ed è la disegnatrice che, a soli 23 anni ha visto pubblicata sulle pagine della nota rivista per ragazzi Topolino, la sua prima storia a fumetti. In occasione di questo importante traguardo, abbiamo deciso di farci raccontare qualcosa di più al riguardo.


Qual è stato il percorso che ha portato a far sì che una tua storia fosse pubblicata su Topolino?
Fin da piccola sono sempre stata appassionata di storie Disney. Ho cominciato a disegnare Paperi e Topi a nove anni, sperando un giorno di poterlo fare per lavoro. Tra le medie e il liceo ho poi ricevuto diversi incoraggiamenti a continuare a disegnare da parte di alcuni professionisti del settore (primo fra tutti lo sceneggiatore Carlo Chendi), e tra il 2011 e il 2014, mentre frequentavo la Scuola Internazionale di Comics a Torino, mi sono esercitata sempre più seriamente con lo stile Disney. Nel giugno 2014 è arrivata poi l'occasione: ho partecipato al concorso di selezione dei nuovi artisti per Topolino, indetto da Panini e sono stata selezionata.

Come si crea una storia a fumetti? Da dove arriva l'ispirazione? Di che cosa racconta la tua storia?
In realtà, io le storie Disney le disegno soltanto. Capita che un disegnatore sia anche sceneggiatore, ma solitamente il compito di scrivere la storia è affidato ad altri professionisti (gli sceneggiatori, appunto). La sceneggiatura è una sorta di “copione” che riporta, per ogni tavola, una breve ma accurata descrizione di quanto accade in ogni singola vignetta, inclusi i dialoghi. Il compito del disegnatore è quello di tradurre in immagini, nel miglior modo possibile, la storia. Per me l’ispirazione arriva in diversi modi: leggendo la sceneggiatura e immaginando le inquadrature che mi sembrano più funzionali per ogni vignetta; guardando i miei artisti di riferimento; documentandomi sulle ambientazioni della storia stessa; guardando film, cartoni animati e molto altro. Insomma, quasi tutto può essere fonte di ispirazione, e penso che questo valga anche per gli sceneggiatori.
La storia disegnata da me e pubblicata su Topolino 3126 è stata scritta da Valentina Camerini (e inchiostrata, cioè ripassata con pennello e inchiostro di china, da Roberta Zanotta). Fa parte della serie di “Paperino Paperotto”, serie creata da Bruno Enna a fine anni ’90 e ambientata il più delle volte a Quack Town, piccolo paese di campagna vicino a Paperopoli, in cui assistiamo alle avventure di un Paperino giovanissimo e dei suoi amici. Questa storia narra di come il gruppo costruisca una meridiana per un compito scolastico, credendo però che si tratti di un segnale galattico in grado di attirare gli alieni!

Quali sono i tuoi disegnatori Disney di riferimento? Oltre a Luciano Bottaro, esistono altri artisti Disney liguri?
Luciano Bottaro, oltre a essere ligure, era anche un grande maestro. Oltre a lui, però, ci sono moltissimi altri artisti Disney liguri. Ad esempio il genovese Giovan Battista Carpi, disegnatore il cui stile ha fatto scuola. In generale, comunque, gli artisti Disney sono tutti molto bravi: da ognuno di loro c'è sempre tantissimo da imparare.
I miei disegnatori disneyani di riferimento oggi sono soprattutto Stefano Turconi, Andrea Freccero (lui è genovese!), Giorgio Cavazzano, Paolo Mottura, Corrado Mastantuono, Fabio Celoni, Stefano Intini.

Dopo questo primo passo sulle pagine di Topolino, intendi proseguire su questa strada o puntare su altre direzioni? Cosa vorresti fare “da grande”?
Aver raggiunto il Topo è per me un grande traguardo a cui puntavo da tempo. Ci tenevo tantissimo. Per questo motivo mi piacerebbe poter continuare su questa strada e migliorare nel disegno dei personaggi Disney! Oltre a ciò, mi piacerebbe illustrare libri per bambini, ma ancora non so bene come funzioni quel mondo. Al momento, sono impegnata “full time” con Topolino e con il lavoro su una miniserie a fumetti destinata al mercato americano, “Barnstormers!”, scritta dallo sceneggiatore Kenny Porter, un progetto molto diverso dalle storie Disney. Poi, qualche volta, nel tempo libero, disegno personaggi Marvel e di Star Wars, per divertimento. Questi soggetti piacciono molto alle persone che seguono i miei lavori.

Quale è il tuo rapporto con la città di Savona? Quali sono le spinte che ti ha potuto offrire affinché tu potessi intraprendere questa carriera lavorativa?
Sono nata a Savona, e ci sono enormemente affezionata. Il Liceo Artistico Statale A. Martini e i suoi insegnanti (in particolare, la professoressa Carla Poggi e il professor Massimo Trogu, docenti di discipline pittoriche) sono stati fondamentali per ottenere una prima spinta per intraprendere questa carriera. Nel 2011, infatti, ho partecipato per il secondo anno di fila al concorso Color Your Life, fondazione no profit con sede a Loano che incoraggia e promuove i talenti dei ragazzi in tutti gli ambiti, provenienti da tutta Italia. Il tema del concorso riguardava l’Unità d’Italia in relazione al territorio di ciascun concorrente; ho dunque realizzato un fumetto di 60 pagine che parla proprio di un ragazzo savonese che nel 1860 si unisce alla spedizione dei Mille al comando di Garibaldi. Ricordo di aver fatto un sacco di ricerche tra scuola e biblioteca per capire come fosse la città di Savona a quell’epoca; gran parte del fumetto è infatti ambientato in città. I giudici del concorso di Color Your Life apprezzarono il mio lavoro e l’anno successivo, grazie al supporto della prof.ssa Poggi e del prof. Trogu, del preside del liceo Alfonso Gargano e della Fondazione De Mari, quel fumetto è stato pubblicato sul Secolo XIX e in volume, messo in vendita in alcune librerie di Savona e distribuito a tutti gli studenti delle scuole medie del Comune di Savona. Questo mi ha permesso poi di partecipare come artista espositore ad Inchiostro d’Autore, bellissima iniziativa sul fumetto che ormai è diventata un appuntamento autunnale fisso al Priamar e che ogni anno ospita fumettisti di fama internazionale. E'stato molto emozionante trovarsi tra di loro e poterli conoscere, si impara sempre tantissimo osservando il lavoro di artisti del loro calibro. E tutto questo è successo qui a Savona, quindi sì, di stimoli ce ne sono parecchi!






25 Settembre 2015
Con l'aprirsi della stagione autunnale, come ogni anno, riprende il ciclo di corsi proposto e organizzato dal Comune di Savona con UniSavona.
L'iscrizione è aperta a tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni di età e non è necessario alcun titolo di studio; per questo l'offerta presentata risulta piuttosto allettante per i giovani che, come studenti, lavoratori o disoccupati, hanno la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze e, allo stesso tempo, di ampliare la propria rete di contatti e relazioni.
Riprendendo proprio le parole dell'Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Elisa Di Padova, infatti: “UniSavona ha a che fare con la conoscenza, progetti didattici che mettono al centro la formazione degli allievi, ma rappresenta anche una favolosa opportunità di socializzazione. Sì perché all'UniSavona oltre che per imparare si viene per stare insieme e per molti significa anche sentirsi meno soli. Anche quest'anno UniSavona riparte su due consolidati binari paralleli, quello formativo e quello sociale, proponendo corsi per tutti i gusti e per tutte le età, corsi teorici e corsi pratici, forti di una tradizione che affonda nelle radici della nostra città o rivolti sulle direttrici del sapere contemporaneo”.
La quota di iscrizione (che dà diritto alla frequentazione di tre corsi, di cui uno a numero chiuso) è di euro 42,00 ed è comunque possibile iscriversi ad ulteriori corsi pagando la quota integrativa di euro 6,00 per ogni singolo corso aggiuntivo.
Si riportano qui di seguito le date utili per quanto riguarda le iscrizioni, l'elenco dei corsi proposti per l'anno 2015-2016, il link dove trovare ulteriori informazioni.

CORSI A NUMERO CHIUSO
MARTEDÌ 29 SETTEMBRE
iscrizioni ai corsi di:
- Ascolto guidato – max 65 iscritti
- Informatica avanzata – max 20 iscritti
- Tai Chi – max 30 iscritti

MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE:
iscrizioni ai corsi di:
- Enologia – max 30 iscritti
- Fotografia – max 30 iscritti
- Gocce di Shiatsu – max 24 iscritti

GIOVEDÌ 01 OTTOBRE:
iscrizioni ai corsi di:
- Cucina regionale – max 50 iscritti
- Il sole ed il suo utilizzo – max 25 iscritti
- Tecniche di lunga vita – max 30 iscritti

CORSI LIBERI
6/7/8/9 OTTOBRE iscrizione presso Atrio Comunale, Piazza Sisto IV, dalle 8,00 alle 11,00

ELENCO CORSI
- Archeologia e arte
- L'arte da Savona e “oltre”
- Corso base di fotografia digitale e analogica (numero chiuso)
- Una promenade nell'arte contemporanea
- Informatica: corso avanzato (numero chiuso)
- La cucina regionale italiana (numero chiuso)
- Corso di enologia (numero chiuso)
- Essere o non essere: malessere o benessere?
- I segreti per migliorare la voce
- Divina Commedia. Dall'Inferno al Purgatorio
- L'evoluzione del mito nelle opere dei più celebri scrittori
- Balli di gruppo – Danze caraibiche
- Oriental dance
- I ritmi dell'Angola
- American Dance
- Ascolto guidato: musica classica, jazz, da film (numero chiuso)
- La musica popolare – Avvicinamento al canto popolare
- Western slim fitness
- Mix tra ballo e fitness
- Mix caraibici under 25
- Kizomba over 18
- Break dance over 18
- Ambienti montani
- La salute al naturale
- Il sole e il suo inutilizzo (numero chiuso)
- Sette facili lezioni di fisica: dalla mela al bosone di Higgs
- Storia della medicina
- Gocce di Shiatsu (numero chiuso)
- Benessere in movimento
- Corso di Taijiquan (Tai Chi) (numero chiuso)
- Ginnastica dolce cinese – esercizi per la salute e Qi Gong
- Curare con le mani – dal massaggio alla terapia manuale
- Tecniche di lunga vita (numero chiuso)
- Conoscere sé stessi: la bellezza come punto più alto dell'armonia e del benessere
- Storia del pensiero classico
- I diritti della personale- In Gesù Cristo un nuovo Umanesimo?
- Raccolta differenziata: modello del vivere civile

LINK PER MAGGIORI INFORMAZIONI
http://www.comune.savona.it/IT/Page/t07/view_html?idp=492





6 luglio 2015
Si sta concludendo in questi giorni la seconda stagione cinematografica, teatrale, musicale delle Officine Solimano, lo spazio culturale del Comune di Savona nato con il Consorzio Associativo Officine Solimano di cui fanno parte le associazioni Nuovo Filmstudio, Cattivi Maestri e Raindogs House.

“Le Officine Solimano sono uno spazio flessibile, innovativo, giovane, dove stanno trovando espressione tutte le realtà giovanili e culturali del territorio. È un punto di riferimento importante e ormai riconosciuto da tutti in città che spesso abbiamo definito "incubatore" di cultura e creatività giovanile ma in realtà è molto di più: un contenitore culturale polivalente, che si è già integrato con gli spazi più tradizionali. Officine Solimano è anche un modello di gestione culturale vincente, senza dubbio all'avanguardia, che vede la cultura come possibile motore di sviluppo economico: la collaborazione tra istituzioni e associazioni del Consorzio sta dando ottimi frutti e un grande plauso va a questo gruppo che in prima persona, rimboccandosi le maniche e rapportandosi in maniera positiva e propositiva con l'Amministrazione, ha dato forma al sogno di uno spazio dedicato alle attività culturali - commenta l'Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Elisa Di Padova –. Due anni fa, in un momento economico tutt'altro che semplice la città ha dato una risposta forte e chiara alla richiesta di spazi per l'arte, la creatività, la cultura che per fortuna sono crescenti. Savona è una città che nel giro di due anni ha inaugurato le Officine Solimano e il Museo della Ceramica. Luoghi di cultura, luoghi che portano il nome di Savona fuori dai confini. Luoghi nati grazie alla collaborazione con enti e istituzioni che sensibili a questi progetti li hanno sostenuti. Con Officine Solimano, Savona ha fatto un passo avanti verso il policentrismo dei luoghi dove si produce e si può fruire della cultura, un contenitore polivalente, spazio fisico in più, che si è già integrato con quelli più tradizionali già esistenti, come il teatro, i musei, la biblioteca, la Fortezza del Priamar. Uno spazio flessibile, innovativo, giovane, dove hanno trovato espressione tante realtà giovanili e culturali del territorio con idee e progetti da condividere e costruire con la città. Per questo motivo, richiamando l'origine industriale dello spazio spesso l’abbiamo definita una vera a propria "fabbrica di creatività" per i giovani savonesi a 360°".

Le tre associazioni si appoggiano all'Arci, cui sono affiliate, per la maggior parte delle loro attività. Il numero dei soci del Consorzio nel 2014 è arrivato quasi a 7000 unità, una quota molto alta rispetto al numero totale dei soci Arci della Provincia di Savona.

Per quanto riguarda il cinema in questa stagione, a fianco alla programmazione ordinaria, sono proseguite le rassegne Lost in translation, in cui vengono presentati film in lingua originale, Officine Doc, in cui il Nuovofilmstudio presenta, anche nella sala Cattivi Maestri, film documentari sempre alla presenza dei registi. Grande importanza ha avuto anche quest’anno il progetto “Scuola al cinema” che promuove la visione accompagnata di film e documentari selezionati per il loro valore artistico, culturale ed educativo, come strumento didattico di approfondimento.

Anche i Cattivi Maestri collaborano con le scuole, sia proponendo una stagione specifica di matinée, sia portando nelle scuole stesse (dell'infanzia in particolar modo) spettacoli studiati per i bambini più piccoli. L'attività principale dei Cattivi Maestri resta la stagione artistica, che quest'anno ha ospitato nomi importanti come l'Accademia degli Artefatti, Valerio Malorni, Daniele Timpano, Boris Vecchio, nonché l'attività legata ai laboratori per adulti e bambini.

Il Raindogs House si conferma sempre più come punto di riferimento per chi ama la musica non solo a Savona ma sicuramente in Liguria. I Concerti organizzati dal Raindogs muovono pubblico dalla Francia al basso Piemonte. Si tratta spesso di nomi internazionali che fanno poche date in Italia e con orgoglio, tra queste, spicca il Raindogs House. Alcune nomi: Eugene Chadbourne, Nels Cline Singer ma anche Robin Hitchcock, Ricardo Tobar. I generi sono molto vari e la qualità sempre molto alta.

Molte sono state le collaborazioni tra le sale, serate specifiche organizzate insieme o vere e proprie rassegne che hanno coinvolto i diversi linguaggi culturali rappresentati dalle tre associazioni presenti nella palazzina.

Uno degli obiettivi prefissati dal Comune di Savona era creare una casa delle arti e della cultura aperta alla città, obiettivo che si sta raggiungendo, infatti oltre alla ricca programmazione dei tre circoli, le Officine Solimano sono anche palcoscenico di altre realtà locali: le associazioni del territorio hanno la possibilità, grazie ad un specifico accordo tra il consorzio e il Comune che prevede l'utilizzo delle sale con speciali agevolazioni alle associazioni terze che ne fanno richiesta, di affittare e gestire direttamente una delle tre sale della struttura.

Numerosi festival, rassegne e associazioni hanno trovato in questo modo ospitalità: Find the cure, Apres la nuit, Poevisioni, Gassa consumo critico, ScienzaSavona, Tangozero, Salamander, Inchiostro d'autore, Seminari e formazione organizzati da ASL2 SV, diversi appuntamenti legati alla giornata contro la violenza sulle donne, per citarne solo alcuni.


Alcuni numeri:

Il cinema fa più di 600 proiezioni l’anno, il teatro circa 80 serate di spettacolo, la sala musicale circa 120 concerti.

Gli appuntamenti gestiti direttamente da altre associazioni sono stati quest'anno circa 40.

Le giornate gestite dal Comune circa 30. Officine Solimano ospita inoltre alcuni corsi dell'Unisavona.





26 maggio 2015
VIAGGIO A "WONDERLAND", SERIE PLURIPREMIATA
Intervista a Giovanni Minardi
Giovane savonese, classe '87, si diploma a ragioneria nel 2006. Frequenta poi a Genova la SDAC (Scuola D'Arte Cinematografica) e si diploma in regia e sceneggiatura nel settembre del 2007. Inizia come assistente di regia di alcuni cortometraggi di ragazzi savonesi, per poi approdare, nel gennaio 2010, a Cinecittà come Primo assistente di regia nella serie TV "Distretto di Polizia 10". È del 2011 il primo corto che lo vede nei panni di sceneggiatore, oltre che di regista: “Pertini arrendersi o perire” ed ha come protagonista l'attore savonese Jacopo Marchisio. Incontro fra i due rivelatosi particolarmente fortunato, tanto che si ritrovano nel 2012 a lavorare nuovamente insieme per il progetto di una webseries, ideata da Giovanni, con il titolo di "Wonderland".

Di seguito una breve intervista al giovane regista savonese Giovanni Minardi:

1) Come nasce l'idea di "Wonderland"?
“L'idea nasce nel 2010, ma viene inizialmente accantonata per poca esperienza e per mancanza di mezzi. Dopo l'incontro con Jacopo Marchisio abbiamo deciso di riprenderla in mano insieme, autoproducendola. All'inizio le persone coinvolte sono una dozzina, principalmente ragazzi, che poi diventeranno 40 nella seconda stagione e 60 nella terza e ultima, diventando così la webserie italiana con il cast più numeroso, oltre ad essere la più lunga”.

2) Come si articola "Wonderland"?
“Sono tre stagioni, che hanno visto un progressivo crescendo qualitativo e di impegno lavorativo: se nella prima stagione le puntate duravano 5 minuti, si è arrivati ai 30 minuti della terza stagione, per concludere con i 60 minuti dell'ultima puntata che chiude la serie.
Puntata che verrà trasmessa in anteprima il 4 giugno al Nuovofilmstudio presso le Officine Solimano, alle ore 20.30 e sarà presente alla serata il cast tecnico e artistico”.

3) "Wonderland" ha riscosso consensi?
“Le serie è stata presentata a concorsi nazionali, come il Festival del Web di Perugia (dove era l'unica serie thriller in concorso) e il Roma Web Fest, dove è stata la serie più premiata, vincendo 4 premi (miglior regia, miglior cast d'insieme, migliore attrice e attore protagonista).
La serie gode anche di grande popolarità sul web, ottenuta principalmente attraverso il passaparola: basti pensare che solo la prima stagione ha registrato più di 15 mila visualizzazioni su YouTube”.

4) Come mai hai scelto questo titolo per la tua serie e a cosa ti ispiri?
“Il titolo della serie è un ovvio riferimento ad Alice nel Paese delle Meraviglie, citazione rafforzata dalla presenza della maschera del coniglio bianco nelle puntate della prima stagione. "Wonderland" è un pretesto per raccontare un universo diverso dal nostro, vuole evocare un mondo altro, dove accadono cose terribili.
Le mie influenze sono senza dubbio serie come "Twin Peaks", "Lost", "X-files", ma anche autori di gialli come Agatha Christie. Il mio principale riferimento registico è David Lynch: specialmente la prima stagione è infatti molto onirica e non segue un andamento cronologico. Col procedere delle puntate lo sviluppo narrativo si fa invece più d'azione e in questo caso una delle ispirazioni può essere considerata la serie TV "Breaking Bad" ”.

5) Vuoi raccontarci un aneddoto del tuo lavoro come regista?
“Non do mai agli attori il copione per intero, ma solo le battute che riguardano il proprio personaggio. Voglio mantenere intatta per tutti la sorpresa finale. Infatti anche nell'ultima puntata della serie, soltanto gli attori che hanno girato la scena finale sanno chi è l'assassino”.

6) Progetti per il futuro?
“Nei prossimi mesi lavorerò, come regista, ad una commedia scritta e prodotta da Franco Mazzetta, che vedrà al lavoro buona parte del cast di "Wonderland", insieme ad altri attori di Genova e Milano. Il film sarà girato tra Savona, Spotorno e Albenga e l'idea è quella di proiettarlo alla fine dell'estate al Nuovofilmstudio”.





1 marzo 2015
Intervista a Francesco Bochicchio: il giovane savonese Francesco Bochicchio, studente del liceo Classico Chiabrera di Savona, ha realizzato a soli 17 anni un libro, edito da “Il Castello”, dal titolo “La riconquista di Roma”. Appartenente al genere statunitense ucronia, il libro riprende la storia d'Italia modificandola e aggiungendo fatti di vita personale. Il libro di Francesco presto raggiungerà le librerie di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele, la Stazione Termini di Roma e la Ubik di Napoli.
Di seguito una breve intervista al giovane scrittore savonese Francesco Bochicchio:

1) Partiamo da una breve trama del libro, di cosa parla e quanto di te è presente nel libro?
“Il libro è una vicenda letteraria alternativa, la storia parte dalla caduta dell'Impero romano fino al 1870 quando avviene un cambiamento nella storia d'Italia e da lì si interseca a momenti della mia vita riprendendo quello che mi è accaduto realmente durante i tre anni di medie e i due anni di ginnasio.”

2) Presto il tuo libro raggiungerà Milano, Napoli e Roma, chi o cosa ti ha ispirato per scrivere il tuo libro?
“L'ispirazione è venuta dalla voglia di far conoscere le mie vicende personali in chiave allegorica, ho trovato un modo per far capire e testimoniare il cambiamento che ho avuto in questi anni. Il libro è una soddisfazione personale.”

3) Hai libri nel cassetto? Se si sono sempre sul genere Ucronia?
“Per il momento ancora nulla però ho scritto qualcosa quando avevo 5 anni, un racconto breve di un bambino che scopre l'Orient Express per caso. La mia maestra lo aveva letto alla classe ed era piaciuto molto; mia madre lo ha appeso al muro dello studio e lo tiene come ricordo. La passione per la scrittura l'ho avuto sin da piccolo. Forse qualche idea per un prossimo libro c'è ma niente da anticipare.”

4) Cosa consiglieresti ai tuoi coetanei per realizzare le loro idee?
“Se avete libri in cantiere, delle dee da sviluppare fatelo, perché scrivere un libro è un'esperienza bellissima e terapeutica. Sia che rimanga per voi o che riusciate a pubblicarlo è un'esperienza incredibile, che attira molto.”





26 gennaio 2015
"Altavia, un'idea vincente dal savonese"- Il 20 gennaio 2015 la Fondazione Edoardo Garrone ha premiato a Roma i tre progetti imprenditoriali vincitori della prima edizione di ReStartApp, incubatore d'impresa per il rilancio e la rivitalizzazione dell'economia appenninica. Vincitore del primo premio di 30.000€, per l'avvio del progetto, è stato il giovane savonese Giorgio Masio, con il suo “Altavia”, uno dei primi birrifici agricoli in Italia a produrre birra a “km zero” e al 100% italiana, ricavata da produzioni autoctone del territorio savonese curando l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla coltivazione e lavorazione di luppoli e cereali fino alla birrificazione e alla distribuzione.
ReStartApp prenderà il via anche quest'anno, con un’offerta formativa ricca e originale, che comprende didattica frontale, laboratorio di creazione d’impresa, tirocini ed esperienze sul campo; i partecipanti saranno affiancati da un team qualificato di docenti, esperti e professionisti dei principali settori dell’economia appenninica e montana. Per la seconda edizione la Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione premi per un totale di 120 mila euro, le iscrizioni saranno aperte fino al 10 aprile 2015.

Per un maggiore approfondimento sul vincitore della prima Edizione di ReStartApp, proponiamo l'intervista delle Politiche Giovanili al savonese Giorgio Masio:

-In cosa consiste l'idea di Altavia?
"Altavia è un progetto di azienda agricola per la "coltivazione di birra", un birrificio artigianale che a monte ha tutte le filiere agricole..una produzione a km 0"

-Quanta attenzione c'è nel progetto per lo sviluppo del territorio?
"Il territorio è al centro del progetto, lo si sente già dal nome Altavia che collega il territorio della nostra regione...l'idea è quella di proporre anche all'estero un prodotto nato sul nostro territorio"

-Cosa consiglieresti ad altri giovani savonesi per poter emergere e riuscire nei loro progetti?
"..speranza di far bene e volontà di riuscire...avere l'occhio attento..guardarsi intorno sul territorio e trovare nuovi modi di interpretarlo. Avere un pizzico di coraggio in più, perchè la strada che va bene non te la propone nessuno, bisogna un pò giocarsela e provare."

-Entro quanto sarà attuato il progetto?
"Il 2015 servirà per iniziare la produzione agricola, la resa dei terreni, mentre per le prime birre si dovrà aspettare fino alla fine dell'anno o inizio 2016"

-Dove potremo bere la birra di Altavia?
"La produzione e lavorazione la faremo a Sassello, mentre per la distribuzione inizialmente sarà su tutto il savonese e territorio ligure".



08 Gennaio 2015

"Oggi con i ragazzi del tavolo abbiamo fatto una bella visita al museo della ceramica accompagnati dalla direttrice Eliana Mattiauda. L'immediato post feste ci ha dimezzati ma i 20 presenti sono usciti entusiasti e io sono felice che facciano loro il patrimonio culturale della loro città. C'è fame di cultura, di cultura di qualità, lo testimoniano anche le iniziative di avvicinamento e di "abbordabilita'"per il portafoglio intraprese recentemente da palazzo ducale per la mostra di Frida Kahlo e dalla Scala di Milano. E noi dobbiamo lavorare su questo,sull'inclusione e sulla conoscenza. Mi piace"


21 novembre 2014
Torna Inchiostro d'Autore. L'Assessore Elisa Di Padova: Ci sono manifestazioni che, nel giro di poche edizioni, entrano a far parte della programmazione annuale di una città e attorno a queste si crea una vera e propria atmosfera di attesa. Inchiostro d'autore è una di queste. Giunge quest'anno alla sua quarta edizione e, anno dopo anno, l'abbiamo accompagnata nella sua maturazione e nei suoi sviluppi. E' una manifestazione che coinvolge l'intera città: dall'atrio del Comune, al nostro contenitore culturale Officine Solimano; dalle librerie alla Fortezza del Priamar. Una manifestazione gratuita che mette al centro la passione e la fantasia dell'illustrazione e del fumetto; un evento unico nel suo genere anche grazie al percorso offerto dal nostro palazzo del Commissario e dove i visitatori possono conoscere e vedere dal vivo gli autori al lavoro. Anche quest'anno ampio spazio è stato dato alle attività rivolte agli studenti delle scuole, con laboratori per conoscere da vicino le professioni che affascinano da sempre intere generazioni: mani che costruiscono racconti e fanno volare la fantasia”.



16 settembre 2014

La Fortezza della Musica: il Nostro Priamar come contenitore culturale per idee giovani.

Abbiamo chiuso con la musica al Priamar de La Fortezza della Musica, iniziativa numero zero che ha coinvolto le giovani band del territorio ligure e i ragazzi che lavorano al Tavolo dei Giovani. Insieme all'Associazione Archimedia, hanno costruito un evento che ha visto la partecipazione di un migliaio di persone con il concerto serale di gruppi molto amati dal pubblico giovanile.Un evento che mancava nella programmazione della nostra stagione e che da ques'tanno vogliamo che diventi appuntamento fisso, insieme al 25 Aprile (R)esiste (che il prossimo aprile giungerà alla sua 4° edizione).

La Fortezza della Musica rappresenta un appuntamento di massa che vede come location protagonista la nostra Fortezza, uno dei luoghi più belli e affascinanti della nostra città.

Continuiamo così, mettiamo insieme tutte le idee per il nostro futuro e per la nostra città!

2 settembre 2014

E’ il momento di soffiare sulla prima candelina per le Officine Solimano, il nuovo "incubatore" di cultura e creatività giovanile della nostra città.Festeggiamo una vera e propria casa della cultura già amatissima dai giovani di tutto il territorio, un contenitore culturale polivalente, che si è già integrato con quelli più tradizionali. Uno spazio flessibile, innovativo, giovane, dove stanno trovando espressione tutte le realtà giovanili e culturali del territorio.

Ma festeggiamo anche un modello di gestione culturale vincente, senza dubbio all'avanguardia che vede la cultura come possibile motore di sviluppo economico: la collaborazione tra istituzioni e associazioni del Consorzio sta dando ottimi frutti e un grande plauso va a questo gruppo che in prima persona, rimboccandosi le maniche e rapportandosi in maniera positiva e propositiva con l'Amministrazione, ha dato forma al sogno di uno spazio dedicato alle attività culturali. Buon compleanno Officine Solimano!

 


23 luglio 2014

L'amico Renato Allegra mi ha dato una bellissima notizia: il Cinema Nuovo Filmstudio di Savona è risultato vincente nella 8° edizione di "Schermi di Qualità" progetto speciale della Direzione Generale Cinema che comprende 730 schermi di eccellenza in tutta Italia in complessive 1063 Sale del territorio nazionale. Un riconoscimento importante per le attività culturali della nostra città, in particolare per il nostro Nuovo Filmstudio e per le Officine Solimano, il nuovo "incubatore" di cultura e creatività giovanile (e non solo) della nostra città fortemente voluto da Federico Berruti e tutta la giunta, che ha aperto i battenti quasi un anno fa! Le Officine Solimano rappresentano un modello di gestione culturale vincente, senza dubbio all'avanguardia: il passaggio dallo stato "assistenzialistico" di gestione della creatività e della cultura a quello più propositivo che può attivare anche circuiti virtuosi di sviluppo economico.  I nostri più grandi e sinceri complimenti a tutto lo staff: continuate così, siete il nostro orgoglio!


27 giugno 2014

"E stato davvero gratificante partecipare attivamente all'organizzazione di queste due giornate, ed è stato emozionante vedere protagonista di un evento come Unconventional il nostro Campus Universitario. Sono convinta del suo potenziale e sono felice del suo impegno nel voler creare nuove opportunità e nuovi sbocchi professionali attraverso il Corso di Laurea Magistrale in  Digital Humanities, che formerà i professionisti digitali del 2020 a partire dal prossimo anno accademico.  Saverio Iacono, Consulente Informatico presso l'Università di Genova e organizzatore dell'evento, ha definito la giornata di ieri al Campus come un successo, e così è stato.
Con l'evento Voci Dietro lo Schermo di questa sera alle Officine Solimano, viene invece permesso alla cittadinanza di avvicinarsi e scoprire l'affascinante mestiere del doppiatore, nonché conoscere le voci che stanno aldilà dei nostri schermi e che appartengono a molte star di Hollywood.. Personalmente, l'idea che Brad Pitt o Johnny Depp abbiano una mia scultura di ceramica in casa, fa sentire un po' una star anche me!"

Andrea Lisa Palmieri, Collaboratrice dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Savona


17 giugno 2014

La nuova edizione del Savona Screen Festival, organizzato dal Comune di Savona, quest'anno presenta nel mese di giugno una due giorni nata in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova e Spes.
"Gli Altri Schermi" è il titolo di questo nuovo progetto, due giornate dedicate agli schermi non convenzionali delle nuove tecnologie e alle voci dei doppiatori che stanno aldilà degli schermi cinematografici.
Protagonisti il nostro Campus Universitario e le Officine Solimano: due locations da scoprore in due giornate ricche di convegni, dibattiti, interviste, laboratori, workshop e premiazioni.
Nel mese di agosto il Savona Screen Festival proseguirà per il terzo anno consecutivo con il Cinema in Fortezza, la rassegna di cinema all'aperto presso il Priamar, tanto amata dai cittadini e dai turisti.

 

16 maggio 2014

Venerdì mattina, nell'ambito delle attività di prevenzione,abbiamo organizzato un momento espressamente rivolto ai giovani con un programma dedicato in particolare agli studenti delle Scuole Superiori del nostro territorio, agli educatori del mondo della scuola e dello sport, ai genitori e aperto a tutta la cittadinanza.
"Giovani, Disagio e Dipendenze: Giochiamo di squadra!" è il titolo della giornata dedicata ai giovani e alla prevenzione delle dipendenze, in programma il 16 maggio alle 9.30 presso la Sala della Sibilla alla Fortezza del Priamar. Ospite d'eccezione Mister Emiliano Mondonico.

Ho fortemente voluto questa iniziativa per gli obiettivi che si prefigge e per il metodo in cui si svolgerà la mattinata: far interagire i ragazzi direttamente con persone e testimonial che abbiano sì, esperienza tecnica, ma anche esperienza vissuta sulla pelle e riconosciuta a livello mediatico. La mattinata è stata costruita in modo che l'incontro non sia solo frontale ma permetta un dialogo virtuoso tra le diverse esperienze e con gli studenti savonesi. Spero emerga un confronto vivace e virtuoso tra le diverse esperienze. Lo sport da sempre è metafora di vita vissuta, in particolare il gioco di squadra come terapia ha una valenza ormai riconosciuta: l’allenamento, il confronto con i compagni, la condivisione delle regole e la capacità di mettersi in gioco, non sono altro che microcosmo della nostra esistenza.


 

25 aprile 2014
Torna per il terzo anno Savona R-Esiste.
Perchè esserci? Perché il 25 aprile sia la festa di Tutti. Perché giovani impegnati, attenti e sensibili ce ne sono tanti e in loro dobbiamo avere fiducia, cosi come ci sono preziosi insegnanti e famiglie che svolgono nel migliore dei modi la funzione di educare. Perché non si scopra il presidio della democrazia, non si lascino spazi di manovra al disinteresse prima e a nuove forme di dittatura piu o meno celate, poi. Perché l'antifascismo sia di Tutti. Perché la libertà è valore assoluto e non relativo. Non ci sono nuovi Partigiani che difendono la loro esclusiva libertà senza tener conto dei diritti e i doveri della Costituzione. Perchè il sangue dei caduti non ci ha lasciato in eredità l'individualismo. Tantomeno il qualunquismo. Ecco questi sono solo alcuni dei motivi per cui è nato Savona R-esiste. Per questi e per quelli che vorrete trovare voi bisogna esserci, oggi, al Priamar

 


 

Venerdì 21 marzo Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno. Savona si schiera al fianco di Libera per offrire alla città e al territorio un momento di riflessione su un tema delicato come quello della lotta alle mafie ma anche una preziosa occasione di condivisione di ideali e valori come quelli ispirati alla legalità. Un corteo colorato, gioioso, composto in gran parte da giovani è il modo più efficace per dire no alle mafie e alla criminalità. I frutti dell’impegno sono le azioni quotidiane, i piccoli gesti che ciascuno di noi è chiamato a fare. Invitiamo tutti a partecipare per dare un segnale forte. Perchè la memoria sia radice dei frutti di impegno che ciascuno di noi mette in atto nel presente... 17-03-2014


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2 gennaio 2014

Assessore Di Padova:
"Un nuovo anno insieme.
Abbiamo atteso la mezzanotte in una Darsena stracolma di persone, all’insegna dell’ottima musica di Roberto Vecchioni con un conto alla rovescia che ci ha accompagnato nel 2014.
La mezzanotte ha un significato nei nostri sistemi mentali, ci serve a tracciare delle linee, un prima e un dopo e ci fa riflettere su cosa dovremmo fare, su cosa vorremmo essere.

E allora che sia così per tutti, un anno di cambiamenti ma di onestà, di coerenza e di ascolto, di sensibilità e gioia. Che... le illusioni non indossino le maschere delle promesse e che le delusioni invece vestano l'abito dell'esperienza.

Nel 2014 traguarderemo altri obiettivi importanti ma dovremo farlo tutti insieme: penso al Music Lab, a nuove opportunità di formazione e lavoro che vogliamo attuare perchè anche la città si arricchisca delle idee, e delle competenze dei suoi giovani.

E
’ con questi presupposti che auguro a tutti voi i migliori auguri di buon 2014, da vivere insieme all’insegna dell’ascolto, della collaborazione e partecipazione."

Elisa di Padova, Assessore Politiche Giovanili


22 novembre 2013
Inaugurato il rinnovato Museo Pertini Cuneo alla Fortezza del Priamar: un forte messaggio rivolto ai giovani
Dichiara l'Assessore alla Cultura e alle POlitiche Giovanili Elisa di Padova:
"Venerdì 22 novembre non abbiamo inaugurato solo un museo inteso come  "luogo di visita"; abbiamo inaugurato un modello, l'idea di museo civico di identità della città, con una sua personale memoria storica da tramandare nei giovani.
Gli allestimenti sono stati concepiti proprio con quest'ottica: portare un messaggio relativo a queste due figure.
Il nuovo allestimento, che mette insieme le collezioni e le vicende di due donatori così importanti, è ottenuto attraverso criteri museali aggiornati e moderni e permette non solo di promuovere il nostro patrimonio, ma di valorizzare al massimo la bellezza delle due collezioni che convivono e in un certo senso tra loro dialogano con le loro peculiarità.
Il nuovo Museo da l'opportunità di riappropriarci fisicamente di due figure di straordinaria importanza per la nostra città.
Mi rivolgo soprattutto ai giovani: Fatele vostre, ricordatele e parlatene con orgoglio cittadino, con la loro storia per certi versi eroica, con i loro messaggi.
Mi piace ricordare in quest'occasione proprio due frasi che troverete ad accogliervi all'entrata del Museo.
Esse interpretano anche il mio pensiero e guardano al futuro, per questo sono ancora più preziose
La prima, quella di Sandro Pertini è rivolta con spirito critico alla classe politica e spinge tutti verso una maggiore consapevolezza, una necessaria assunzione di responsabilità.
I giovani a mio avviso non hanno bisogno di discorsi, hanno bisogno di esempi: esempi di coerenza, onestà e di rettitudine. Questi esempi devono partire da noi anziani.
Se la classe politica vuole farsi rispettare deve dare questo esempio di rettitudine e corenza, allora i giovani guarderanno con affetto e stima a noi anziani.
Renata Cuneo con la sua frase invece ci parla di lavoro, di studio, di sudore, giorno dopo giorno, ma anche di istinto e di cuore, ci dice di ascoltare e coltivare le nostre passioni e di seguirle senza indugio.
Artista è colui che dimostra di aver dato all'arte serio impegno di vita. L'arte è una cosa poco definibile, così poco classificabile! Aspirare ad essere artista è, mi si perdoni il paragone, un po' come aspirare alla santità. Vi si può arrivare per molte strade, ma chi è chiamato, chi sente la vocazione, deve lasciare tutto e seguire la sua via".


11 ottobre 2013
Riportiamo intervento dell'Assessore Di Padova:
Sabato 5 ho partecipato a Ferrara nell'ambito degli eventi Off del Festival di Internazionale a una tavola rotonda sulla rigenerazione degli spazi urbani in ambito culturale, giovanile, urbanistico ed economico organizzata dal Comune di Ferrara e dal GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.
L’incontro è stato un momento di approfondimento sullo “stato dell’arte” in Italia riferito al delicato tema della riqualificazione delle aree e degli edifici dismessi nelle nostre città nonché un’occasione per definire una piattaforma progettuale e operativa dando avvio alla costituzione di un nucleo di lavoro per le azioni da intraprendere nell’immediato futuro.
Erano presenti assessori alla cultura, ai giovani e all'urbanistica dei comuni di Cagliari, Ferrara, Trieste, Ancona, Padova, Ravenna, Torino oltre alla Regione Basilicata, un artista del circuito GAI portatore diretto di esperienze di riqualificazione urbana e altre realtà tecniche ed economiche che hanno reso l'incontro acora più concreto.
All'incontro era presente per l'Arci nazionale anche Giovanni Durante che ha portato in evidenza il tema dell'associazionismo e della "partecipazione".
Le problematiche che tali riconversioni comportano sono di carattere normativo, gestionale ed economico - obiettivo dell'incontro era facilitare il confronto per trovare soluzioni che facilitino tali percorsi di riconversione.
Ho portato 3 esempi: uno concluso e avviato (Officine Solimano) uno in fase di conclusione lavori (Music Lab) e uno per il quale è stato presentato piano di valorizzazione (Palazzo Santa Chiara).
Ho presentato questi tre perchè intanto sono spazi di fruizione che vanno proprio nell’ottica di un riuso di contenitori unito alla valorizzazione delle energie giovani nella nostra realtà urbana e poi mi pareva potessero avere al loro interno nodi ed eventuali soluzioni comuni ad altre realtà del nostro territorio nazionale. Così è stato, infatti hanno suscitato molto interesse tra i colleghi.

OFFICINE SOLIMANO
rappresenta anche a livello nazionale un vero e proprio laboratorio urbano di creatività polivalente nel cuore della città, unico nel suo genere nel mix innovativo di associazionismo ed ente pubblico.
Modello di Gestione - Si è costituito un Consorzio (Associazioni Arci - Cattivi Maestri, Raindogs, Nuovo Filmstudio) formato da associazioni giovani e attive sul territorio che tramite una convenzione con il Comune è diventato partner - comodato 15 anni con una programmazione concordata con il Comune, attività dirette dell'Amministrazione e spazi aperti e disponibili anche per altre associazioni e realtà del territorio.
Finanziamenti - 1,5 milioni circa tra Fondi Regionali, comunali e del Consorzio

MUSIC LAB
Finanziamenti - All'interno del Contratto di Quartiere 2 finalizzato a ripristinare aree pubbliche e incrementare la dotazione infrastrutturale dei quartieri. Zona Via Chiappino- Piazz.le Moroni
All'interno del più ampio ripristino del Distretto Socio-Sanitario, il finanziamento per un'area polivalente ammonta a circa 130mila.
era stato presentato un progetto da parte di Arci, Acli e Aics per realizzare una sala prove e registrazione.
Un bel progetto nell'ottica del policentrismo, ovvero spazi di aggregazione giovanile anche fuori dal solito (Darsena, Centro Storico). Un polo aggregazione dove poter fare anche iniziative formative e costruzione di figure professionali legate al suono, oltre dare l'ooportunità a giovani band di un luogo dove provare (sono finiti i tempi dei garage.....)
I lavori sono in fase di conclusione. Nel 2014 possiamo immaginare di aprire la struttura.
A disposizione circa 50mila euro del Contratto di Quartiere per start up e allestimento.
La volontà è quella di procedere con una prima fase di avvio della struttura e una fase in cui gli stessi gruppi fruitori della struttura potranno costituirsi in associazione per la gestione della struttura, una gestione aperta, libera e partecipata ma in grado di autoalimentarsi.

PALAZZO SANTA CHIARA
E' l'intervento strategico più significativo per la città. La sua riapertura tra l'altro ricostruirebbe e ricucirebbe il percorso lineare tra Darsena e Centro Medievale.
E' stato presentato ai Beni culturali il Piano di Valorizzazione (spazi per Biblioteca e Università), uno spazio culturale frequentato in primis dai giovani che darà ulteriore linfa alla città
Il progetto è da 12 milioni di Euro (modalità ipotizzate sono finanziamenti europei tramite Regione, alienazioni, attenzione e disponiilità anche da parte della Fondazione De Mari se potranno esserci le modalità per operare insieme....)
In questo caso ovviamente il modello di gestione non è comparabile agli altri due esempi ma le problematiche derivanti dall'opportunità di utilizzare nuovi spazi per le norme sul Federalismo demaniale affliggono altri colleghi.
Il Federalismo demaniale è un' ottima opportunità. Meglio sarebbe, se fosse accompagnato da un Fondo per la progettualità culturale, subordinato anch'esso a Piani di Valorizzazione.

MIE CONSIDERAZIONI EMERSE DALL'INCONTRO
Intanto ho avuto un'ottima impressione dell'approccio alle problematiche anche da parte dei colleghi. Non c'è stata autoreferenzialità, c'è stato ascolto e competenza. Molta pratica, molto lavoro con gli uffici, meno attenzione al consenso personale, piuttosto a lasciare qualcosa di duraturo alla città.
E' quasi assodato che sia molto molto difficile per le amministrazioni pubbliche gestire in maniera diretta nuove strutture
Le necessità sono: avere una visione strategica della città, mantenere le risorse e calibrarle perchè col tempo (necessariamente alcuni progetti ne fanno passare molto) le esigenze possono cambiare
Questo abbiamo fatto in maniera intersettoriale e questo aveva fatto la prima amministrazione Berruti.
Bisogna avere il coraggio di aprire i cassetti, concludere progetti anche avviati molto tempo prima e da altri, il Music Lab è un esempio.
E' necessario il lavoro di squadra, sia a livello politico sia interno alla macchina amministrativa con la condivisione dei problemi.

Per quanto riguarda i modelli di gestione: le giovani associazioni sono un'importante risorsa, in particolare quando sono disposte ad investire, a rimboccarsi le maniche presentando modelli di gestione attuabili e così possono diventare partner delle amministrazioni con ricaduta su tutta la città.
La strada è questa, dare l'opportunità - anche professionale - a gruppi di giovani di strutturarsi e gestire in modo autonomo spazi ad uso pubblico con una valenza culturale e sociale. E'un modello che funziona quello di lavorare insieme ad associazioni radicate nel territorio che decidono di investire nella cultura. E quando si parla di investire non si parla di fare un'operazione didattica ma di aprire opportunità lavorative, come dire... non è vero che con la cultura non si possa mangiare!
Una delle difficoltà maggiori per il rilancio dell'economia, per la rigenerazione urbana e per l'imprenditoria giovanile è la difficoltà di accesso al credito
Esiste un programma di finanziamento, Europa Creativa2014-2020 - un programma che ha in se una bella novità, esiste infatti uno strumento di garanzia che consentirà a piccoli operatori di accedere a prestiti bancari. Questa è un'opportunità che vogliamo spiegare alla nostra realtà. Quello che voglio fare è dare gli strumenti per accedere a queste opportunità
Oggi arte e cultura abbracciano ambiti più ampi di quanto non fosse in passato e possono divenire per i giovani occasione di sviluppo economico, incremento di attività e di addetti.
Problematiche di ordine burocratico, logistico, economico e normativo.
Burocrazia, logistica, finanziamenti e normative: sono questi i problemi comuni a tutte le realtà italiane. Al di là della volontà politica ci si scontra con nodi burocratici difficili da sciogliere per gli uffici stessi. Dobbiamo spingere con le armi a nostra disposizione verso la semplificazione. I nostri modelli hanno trovato l'apprezzamento dei colleghi italiani. Si apre a questo punto una strada interessante: da un alto utilizzare le soluzioni di altre amministrazioni che hanno prodotto buoni risultati anche da noi, dall'altro utilizzare questo nuovo peso per chiedere di colmare carenze legislative soprattutto nazionali.


20 settembre 2013
Ripartono i corsi dell'UniSavona. Una città bella e a misura di cittadino si costruisce investendo oggi in tutti quei progetti che coltivano la mente, il corpo, le passioni e le competenze delle persone. Chi nasce e cresce, chi diventa adulto e invecchia in un ambiente culturalmente vivace e dove la cultura è davvero accessibile e alla portata di tutti, non può non amare la propria città e il proprio territorio condividendo con gli altri la propria passione, il proprio sapere, le proprie competenze. Siamo certi che la cultura sia un bene che il servizio pubblico gestisce per conto della comunità, al fine di metterla in grado di pensare a se stessa e al proprio futuro e far crescere un tessuto di relazioni significative, in particolare tra generazioni differenti, come esperienza di partecipazione e cittadinanza attiva. I corsi dell’UniSavona ripartono con entusiasmo, così come in tutti questi anni con l’impegno dell’Amministrazione e grazie a quella passione e competenza che i docenti mettono a disposizione dei loro concittadini. Corsi per tutti, con una contenuta iscrizione annuale che permette davvero a chiunque di vivere e avere accesso a questa esperienza di valorizzazione delle proprie capacità creative. A tutti coloro che sceglieranno anche quest’anno o quest’anno per la prima volta, i corsi dell'UniSavona il migliore augurio di una bella e importante esperienza! Elisa Di Padova
clicca qui per tutte le info

12 settembre 2013
Ci siamo. Inauguriamo le "Officine Solimano". In un momento economico tutt'altro che semplice si tratta di un importante traguardo: la richiesta di spazi per l'arte, la creatività, la cultura è crescente e riuscire a dare una risposta in questo senso oggi è per noi di fondamentale importanza. Oltre ai singoli eventi, alle singole manifestazioni, tra pochi giorni Savona avrà nel suo patrimonio anche un contenitore culturale polivalente, uno spazio fisico in più, che si integrerà con quelli più tradizionali già esistenti, come il teatro, i musei, la biblioteca, la Fortezza del Priamar. Uno spazio flessibile, innovativo, giovane, dove potranno trovare espressione tutte le realtà giovanili e culturali del territorio con idee e progetti da proporre. Cinema e altre forme culturali e artistiche, teatrali e musicali, mostre e iniziative promosse dal Consorzio, direttamente dall’Amministrazione, da altre Associazioni o da privati, con il coordinamento del Comune di Savona: questo e molto altro saranno le Officine Solimano. Richiamando l'origine industriale dello spazio mi piace definirla una vera a propria "fabbrica di creatività" per i giovani savonesi a 360°. Di più: insieme al Tavolo dei Giovani, al nuovo sito giovanisavona.it, anche uno spazio fisico legato all'attività comunale per le Politiche Giovanili. Un importante passo che ha il sapore di una rivoluzione, le Officine saranno gli spazi dove il fermento culturale esistente in città potrà avere l’opportunità di esprimersi in maniera semplice e agevole, alla portata di tutti, saranno inoltre un utilissimo luogo di promozione e interscambio tra le reti del mondo culturale in un’ottica di contaminazione e arricchimento reciproco per le associazioni e per i cittadini. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile la trasformazione della struttura da industriale a culturale: la Regione Liguria, da cui era partita la prima tranche di finanziamento per l'attuazione del progetto, cui ha dato seguito un grosso investimento del Comune; il nostro settore Lavori Pubblici, la Fondazione A. De Mari, ancora una volta sensibile nei confronti dei progetti culturali per la città e il Consorzio Officine Solimano, ottimo esempio di collaborazione tra associazioni che, in prima persona, rimboccandosi le maniche e rapportandosi in maniera positiva e propositiva con l'Amministrazione, ha dato forma al sogno di uno spazio dedicato alle attività culturali

22 luglio 2013
A Savona torna il Cinema all'aperto! Anche quest’anno abbiamo deciso di proporre la rassegna Cinema in Fortezza, tanto apprezzata da savonesi e turisti la scorsa estate, che va a completare il Savona Screen Festival, manifestazione di approfondimento sul mondo del piccolo e del grande schermo. Non poteva mancare il Cinema nel ricco calendario di eventi della Città di Savona con un programma trasversale e il costo del biglietto simbolico. Un Cinema per tutti. L’Arena di Piazza del Maschio regalerà di nuovo quel fascino speciale dei film all’aperto, con la brezza estiva e le stelle a farci compagnia, dove il tempo sembra fermarsi tra il suono della proiezione e i rumori in sottofondo della città. Un importante momento di aggregazione e cultura da vivere tutti insieme. Vi aspettiamo. Per vedere il programma completo www.savonascreenfestival.it

2 luglio 2013
Nell'ambito della mostra "MATTA – L’origine è adesso" aperta fino all'1 settembre presso la Pinacoteca Civica di Savona, pubblichiamo link ad un'interessante intervista che ci ha mandato Giacomo Checcucci dal titolo "Tra futurismo e Ramones. Una domanda a Pablo Echaurren - Mostra di Roberto Sebastian Matta a Savona"


7 giugno 2013
Nell'ambito di “Ideona”, la prima parte del Savona Screen Festival (vedi news), gli Studenti del corso di Scienze della Comunicazione di UNIGE- Polo Savona, potranno partecipare ai workshop (aperti a tutti) con gli autori televisivi invitati alla rassegna.
Tra il 28 e il 30 giugno, con il Premio Ideona, la città sarà infatti popolata da centinaia di autori televisivi, provenienti da tutti i programmi e dai network nazionali, per un incontro unico nel suo genere di professionalità del piccolo schermo.
Un momento culturale importante per la programmazione estiva ma anche un momento formativo eccezionale per tutti i giovani savonesi e non che raggiungeranno la Fortezza in questa “tre giorni”dedicata.
Gli autori si confronteranno su tematiche televisive, voteranno i programmi dell’anno nel Premio Ideona di sabato e incontreranno gli Studenti del corso di Scienze
della Comunicazione dell’Università degli Studi di Genova  -  polo di Savona. Questi ultimi avranno anche alcune giornate di lavoro con gli autori, tramite workshop dedicati.
Avranno la possibilità di effettuare uno stage intensivo nell’organizzazione della manifestazione. Parteciperanno attivamente alla rassegna gestendo una web radio in loco, intervistando gli autori tramite le proprie telecamere dei laboratori multimediali e allestendo un gazebo in Piazza Sisto IV per le votazioni del programma  dell’anno da parte dei savonesi. Una prospettiva di crescita professionale e sinergia con il mondo del lavoro che potrà accrescere il Campus di Savona come avanguardia dei corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione in Italia. E’ un’opportunità importante di lavoro in staff con chi questo mestiere lo fa con successo.
Per vivere da vicino questo progetto e per avere informazioni e partecipare ai workshop (aperti a tutti) è possibile contattare:
Giulia Lauria tel. 349 8513209  giulia.lauria91@gmail.it
Felice Rossello tel. 3335277403  felice203@hotmail.com
Segui Ideona su www.ideona.it per gli aggiornamenti e il programma completo


10 maggio 2013
Pubblichiamo la testimonianza diretta di due studentesse del Liceo G. Della Rovere, sezione Psicopedagogico, che si sono recate in visita all'Unità Spinale dell'Ospedale di Pietra Ligure.
L'incontro è avvenuto lo scorso 19 febbraio, con una una delegazione di alunne accompagnate dalla Prof. Rosanna La Spesa, su invito del dott.Massone.
Guarda la fotogallery ;
Leggi la testimonianza ;


5 maggio 2013
Molto sentita la partecipazione dei giovani anche quest'anno nell'ambito dei festeggiamenti del 25 aprile. Una presenza introdotta nelle programmazioni ufficiali dallo scorso anno, che ha visto, tra gli oratori della serata del 24 aprile in Piazza Martiri della Libertà, anche alcune ragazze.
Pubblichiamo una poesia di Greta Cattardico, giovane savonese, scelta come oratrice lo scorso anno al comizio del 24 aprile 2012.

Ecco la poesia:
25aprile

Mi hanno lasciato il glicine
in eredità
e il cielo
e il profumo dei fiori.
Mi hanno lasciato i ciottoli
e la stretta salita segreta
da Liguria. Da mare.
Ricordo
qualche bambola di pezza
qualche bomba
che non ho visto mai
qualche falò
dentro a qualche luna
di settant'anni fa.
A noi, che preme?
Non vidi mai nessuno
battersi per la libertà.
Ma non importa:
basta saper difendere il glicine
se servirà.

Quest’anno invece sono state due le oratrici, Alessia Parodi e Anna Zhu, con interventi molto toccanti (leggi qui) riportati anche da La Stampa nei giorni successivi (guarda la pagina de La Stampa).
“Salutiamo le tre ragazze con affetto – dichiara l'Assessore alle Politiche Giovanili Elisa di Padova - e ci complimentiamo con loro: la memoria è in buone mani, la consapevolezza e l’allegria che emerge dalle loro parole sconfiggerà l’indifferenza”.


12 marzo 2013
Anche a Savona operano giovani imprenditori che hanno voluto coniugare passione e lavoro impegnandosi a tenere vivi antichi mestieri.
Abbiamo intervistato due di essi: un liutaio e un esperto di lavorazione del metallo.
Il primo è Carlo Carbone, appassionato di musica, strumenti e liuteria, che ha aperto a Savona “Lalloguitars”, liuteria moderna dove ripara e costruisce strumenti di alta qualità (chitarre e bassi).
Leggi l'intervista a Carlo Carbone
Altrettanto interessante l'esperienza di Alberto Di Girolamo, titolare di “Albert” a Savona, dove svolge l'attività di fabbro, arrotino, coltelleria specializzata ed artigianale, lavorazione del metallo, realizzazioni in ferro battuto, riproduzione di armi ed armature medioevali.
Leggi l'intervista ad Alberto Di Girolamo
Non perdere la fotogallery delle attività di Carlo e Alberto
Clicca qui se sei interessato ad avere contributi per il sostegno alla creazione di nuova imprenditoria per il trasferimento d’azienda (domande fino al 31.12.13)

11 febbraio 2013

Siamo lieti di informare che il cortometraggio  "The boy and the moon" di Rino Alaimo – giovane regista che ha studiato grafica pubblicitaria all’Istituto Secondario Superiore "Leonardo Da Vinci" di Finale Ligure (per tutta la bio ed opere vedi CV allegato) - è finalista al “0110 International Digital Film Festival” in programma dal 26 gennaio al 1 febbraio 2013 a New Delhi e dal 2 al 6 febbraio a Mumbai.
Il regista aveva già ricevuto il Premio Speciale GIOTTO Super be-bè al Giffoni Film Festival per questo cortometraggio che racconta le avventure di un ragazzo che, per conquistare l’amata luna, entra in un mondo fantastico e sognante.
Il riconoscimento va a Rino Alaimo, regista del film, un giovane talento italiano, già vincitore di diversi premi nazionali (tra cui Premio Marte live 2006 e Premio per i migliori effetti speciali al Joe D'Amato Horror Festival 2005) con il corto “A milioni di km dalla terra” (2004).
Rino Alaimo È nato ad Agrigento nel 1982. Ha studiato grafica pubblicitaria all’Istituto Secondario Superiore "Leonardo Da Vinci" di Finale Ligure, dove si diploma nel 2001 e si è laureato in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo - D.A.M.S. presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Genova. Ha diretto i cortometraggi: A milioni di chilometri dalla terra (2004) vincitore di diversi premi nazionali (tra cui Premio Marte live 2006 e Premio per i migliori effetti speciali al Joe D'Amato Horror Festival 2005) e Silenzio di sirena, prodotto da Solobuio snc nel 2006.
Invitiamo a guardare il trailer del corto


24 Gennaio 2013

Pubblichiamo un articolo che ci ha inviato William Lanzoni, lettore di Giovanisavona.it
Appello dei giovani alla politica e non solo...

Una democrazia seria per guardare al proprio futuro deve porre al centro di ogni questione le nuove generazioni. Chiediamo solo di poter essere artefici del nostro Futuro, perché il Futuro è un nostro diritto

Mi chiamo William ma potrei chiamarmi Luca, Giacomo, Anna, Roberta perché ho poco più di trent'anni e vivo nelle condizioni economiche e sociali della - ahimè - maggioranza dei miei coetanei con un futuro sospeso da un presente incerto. Ma non voglio parlare di me, preferisco parlare dei miei coetanei il cui urlo è soffocato dall'assordante silenzio dei mass media, solo la rete web offre un flebile e sussurrato vocio di dissenso.
Noi giovani non ci sentiamo affatto rappresentati dall'attuale classe politica né tanto meno dalla classe economica e sociale di questo paese, perché espressione di una gerontocrazia oligarchica sorda e cieca alle necessità delle nuove generazioni, ma non per questo siamo disinteressati alla politica e alla vita del paese anzi molti dei miei coetanei, tra cui il sottoscritto, continuano ad andare a votare nella speranza, oramai sempre più remota, che le cose possano realmente cambiare.
Il problema è che siamo stufi - per usare un eufemismo - di sentir parlare gli "altri" della fenomenologia giovanile al posto nostro, di sentir dire che bisogna aiutare i giovani, fare largo ai giovani, che siamo bamboccioni, che dobbiamo fare esperienza, che siamo menefreghisti e ancor peggio la peggiore classe di questo paese per arrivare addirittura ad essere considerati degli Sfigati! La verità è che una democrazia seria per guardare al proprio futuro deve porre al centro di ogni questione le nuove generazioni, noi giovani siamo pronti a confrontarci e ad esprimere la nostra opinione su argomenti che vanno oltre lo stereotipo che ci viene affibbiato. Il nostro punto di vista non viene quasi mai preso in considerazione, se non in rare occasioni e in modo sbrigativo; noi giovani siamo tenuti ai margini della società "che conta" veniamo selezionati, come un tempo si faceva con gli schiavi, sulla base del nostro livello di accondiscendenza, di mutismo e di sottomissione, ma noi giovani non colpevolizziamo i nostri coetanei che hanno scelto di accettare questo tipo di ricatto perché la responsabilità non è la loro ma di chi consente che ciò possa avvenire, di coloro (politici e imprenditori) che candidamente ammettono che la raccomandazione è solo una segnalazione, che il merito, la competenza, l'intelligenza e la creatività a volte possono essere surclassati per ragioni di "opportunità", che una buona conoscenza vale più di un buon titolo di studio e tante e tante altre amenità del genere!
Ora come non mai, i giovani sottolineano la loro esistenza non solo come movimento di protesta di massa ma soprattutto dimostrano la loro capacità di individui maturi portatori di conoscenze, capacità e indipendenza. Se veramente si vuole uscire dalla crisi è necessario che le nuove generazioni prendano le redini del paese! Noi non chiediamo aiuto, chiediamo solo di poter essere artefici del nostro Futuro, perché il Futuro è un nostro diritto.

"Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni", Eleanor Roosevelt


2 Gennaio 2013
La voce dei giovani sui principali temi e obiettivi e sul loro futuro: il questionario informativo agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori di Savona elaborato dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Savona in collaborazione con la Consulta Provinciale Studenti Savona.
“Qualche mese fa, in occasione del convegno “Largo ai Giovani” presso il Campus universitario di Savona, abbiamo sottoposto a 110 studenti degli ultimi anni delle Scuole superiori di Savona (17/19 anni) un semplice questionario informativo (scarica il documento) che potesse darci alcune informazioni riguardo le abitudini, le aspettative e i timori che vivono quotidianamente i ragazzi.
Alcune risposte sono state conferme, altre delle sorprese, altre ancora degli spunti su cui lavorare insieme ai ragazzi stessi. Oggi vi presentiamo i risultati dell’indagine che può essere un punto di partenza su cui lavorare insieme.
È opinione diffusa che i giovani abbiano perso interesse nei confronti della lettura. Certo, ci sono ragazzi che amano poco la lettura e fanno fatica a concentrarsi perché attratti da mille altri stimoli ma nel nostro campione sono stati 80 su 110 a rispondere che leggono i quotidiani. Il 34% del totale afferma invece di leggere meno di un libro all’anno, il 41% si assesta tra i 2 e i 5 libri ma quasi il 20% dichiara di leggere più di 10 libri.
Sono 76 i ragazzi che praticano attività sportiva, molti affermano di praticarla saltuariamente o di non praticarla più a causa di altri impegni.
Per quel che riguarda la musica, i concerti, il teatro e il cinema, la musica la fa da padrone, la amano il 94% degli intervistati ma curiosamente solo il 77% ama andare ai concerti. Alcuni specificano che non hanno mai assistito ad un concerto dal vivo, nemmeno del loro cantante preferito, quasi come fosse superato il concetto di fruizione della musica dal vivo come momento eccezionale.
Meno della metà dei ragazzi afferma di amare il teatro, in questo caso però la domanda era generica e non entrava nel merito dei diversi generi di teatro. Bene invece il grande schermo: il 94% dei ragazzi intervistati afferma di amare andare al cinema.
Il bullisimo è meno lontano di quanto si creda: più della metà dei ragazzi afferma che è un fenomeno presente nella propria scuola, la maggior parte però aggiunge che è un fenomeno che non li ha mai coinvolti direttamente.
Sull’amicizia e sugli affetti c’è una vasta gamma di emozioni che trapelano dalle risposte dei ragazzi.
Quasi l’80% da grande si immagina sposato o comunque con una relazione stabile e genitore. Per quasi tutti l’obiettivo resta quello di costruire una famiglia tradizionale.
Per quanto riguarda l’amicizia è colta anche dagli stessi ragazzi la divergenza numerica e la discrasia lessicale del termine “amico” sui social network, tanto è vero che quando si parla di “AMICI VERI” quasi l’80% delle risposte li quantifica in meno di 10, mentre quasi la metà dei ragazzi hanno dichiarato di avere più di 500 amici su Facebook, ma aggiungono a margine “sono solo conoscenti” o “la maggior parte non li conosco nemmeno”.
Più della metà dei ragazzi passano tra le 2 e le 5 ore al computer. C’è un’evidente correlazione tra le ore al computer e le ore su Facebook, il social network più utilizzato. Anzi, emerge dalla domanda quante ore passi su Facebook, che sono più le ore sul social network che quelle al pc perchè evidentemente l’utilizzo dei social media avviene in gran parte attraverso smartphone. Si ferma sul 4% l’eccesso: ovvero i ragazzi che affermano di passare più di 10 ore davanti a uno schermo.
Alla domanda “sei sincero quando ti descrivi sui social network” la stragrande maggioranza ha risposto positivamente: “non mi piace costruire un’immagine migliore di me stesso”. Vivono le tecnologie ancorati alla realtà: sono nati negli anni 90 e sono i primi ad essere cresciuti in un ambiente completamente digitale, una tecnologia che però non isola dal mondo a dispetto di quanto dicevano i sociologi qualche anno fa: spesso i ragazzi utilizzano i social network come strumento di espressione del se.
Alla domanda “Cosa cambieresti di te” le risposte sono state le più varie. Il 44% si piace così, il 15% cambierebbe qualche particolare del suo aspetto fisico, il 23% qualche aspetto del suo carattere: in particolare tra i difetti vengono citati spesso l’indecisione, l’insicurezza, la timidezza, che sono aspetti tipici di una personalità nella fase di crescita ma che dimostrano una grande consapevolezza del mondo e della società che li circonda.
Le prospettive sul futuro hanno toni chiaro-scuri. Alla domanda “Come ti immagini tra 10 anni” è ottimista il 30% degli intervistati che si vede con un lavoro (spesso specifica anche quale) o comunque “realizzato”, il 22% si immagina con un lavoro e una famiglia. 44 ragazzi su 110 scrivono “non so” e spesso aggiungono commenti negativi, di incertezza ma solo il 7% si immagina a tutti gli effetti disoccupato.
I millennials sono spaventati in generale dall’incertezza (18%), hanno paura di essere infelici (13%) è frequente il richiamo al fallimento o allo sprecare le opportunità, incompresi (6%) e hanno paura della crisi economica (18%). Abbiamo raccolto un 10% di “altro” dove troviamo di tutto: l’ignoranza, la guerra, la morte propria e delle persone care, la sofferenza, fino addirittura la paura dell’altro, “gli extracomunitari”.
Il tema del lavoro è molto sentito: per trovare lavoro secondo gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori savonesi è molto importante il titolo di studio e le conoscenze giuste. Ma loro in realtà vorrebbero il successo senza scorciatoie. Credono parzialmente poco in stage e tirocini e poco nel volontariato o nel servizio civile. Questo anche perchè loro non sono stati tra i fortunati a poter partecipare al Servizio Civile volontario essendo stati ridotti in 3 anni del 77% i finanziamenti nazionali.
Esiste purtroppo un'immagine distorta del lavoro e del successo che produce una nuova scala di valori nell'equilibrio tra vita privata e lavoro, tempo libero e tempo per l'impegno.
Alla domanda “secondo te i giovani vengono ascoltati” quasi la metà delle risposte sono critiche. No, non vengono ascoltati. Arrivano però anche commenti di autocritica nei confronti di coloro i quali non provano nemmeno a farsi ascoltare o a utilizzare quei, seppur pochi, strumenti che sono messi a loro disposizione.
Quando si parla di felicità lavoro, amore e famiglia sono le tre parole chiave, in secondo piano i soldi (67% dei ragazzi giudica il denaro importante per essere felice), e solo il 29% delle risposte giudica importante il potere per essere felici.
Il questionario si chiudeva con un desiderio o semplicemente una richiesta alle istituzioni “Cosa vorresti per Savona e per i giovani”: più spazi (13% al coperto, per quando piove), più eventi e iniziative (12%), essere partecipi e coinvolti in prima persona (14%), opportunità e lavoro (19%) “costruiamo una città dove i giovani si sentano a casa”, scrivono.
La raccolta di queste semplici opinioni ci spinge a lavorare ancora di più a contatto diretto con i ragazzi. Bisogna allontanarli con forza dalla facile disillusione di chi rinuncia in partenza. Se questo non è un paese per giovani sta a loro renderlo tale e il fatto che dalle risposte emerga questa voglia di essere coinvolti non può che essere un sintomo positivo.”
Assessore alle Politiche Giovanili, Elisa Di Padova

17 Novembre 2012
Pubblichiamo la lettera di Elisa Pellegrini, una giovane residente nella zona della Rusca (area interessata dai lavori di realizzazione dell'Aurelia Bis), preoccupata per le sorti dei giardini presenti in loco.
Con l'occasione pubblichiamo anche commento dell'Assessore ai LAvori Pubblici Francesco Lirosi: "I giardini sono interessati, come area di cantiere, dalla costruzione dell'Aurelia Bis. I giochi sono stati portati nel sito di via Bonini. Saranno allocati (dopo ripristino ed adattamento alle nuove normative specifiche) in altri giardini pubblici.
Senza dubbio, alla fine dei lavori della tratta interessata (presumibilmente nella Primavera del 2015) i giardini saranno restituiti ai piccoli scolari del quartiere ed il campetto ai ragazzi per le loro attività.
Altrettanto sicuramente i giardini subiranno una decisa ristrutturazione, che li migliorerà molto. Anche mio figlio ha frequentato le scuole elementari di via Schiantapetto e, sovente, la ricreazione veniva fatta proprio in quei giardini. A volte, per avere bisogna dare e questo lavoro (che, comunque, non dipende certo dalla volontà del Comune) ne è proprio un chiaro evento"

21 Novembre 2012

Presentiamo un'interessante intervista a Giovanni Impastato realizzata da Federica Favano, studentessa savonese .
Giovanni Impastato è il fratello di Peppino Impastato, politico e conduttore radiofonico italiano, famoso per la militanza antifascista e per le denunce delle attività della mafia in Sicilia, che gli costarono la vita; era nato a Cinisi (Pa) il 5 gennaio 1948 e venne ucciso dalla mafia sempre a Cinisi (Pa) il 9 maggio 1978.

Giovanni Impastato ha partecipato a Savona il 16 e 17 Novembre 2012 a diversi incontri, anche con gli studenti di alcuni istituti superiori di Savona, tra i quali il Liceo Giuliano della Rovere, al fine di sensibilizzare i ragazzi alla lotta antimafia e renderli partecipi riguardo la storia del fratello Peppino.

Numerose sono state le domande che i ragazzi, con interesse, hanno posto a Giovanni, il quale, con l’aiuto della moglie Felicia, ha risposto in maniera esaustiva e disponibile.


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9 Novembre 2012

Pubblichiamo un'interessante ricerca sul volontariato giovanile promossa dal gruppo informale "Volontari in Azione" coordinati da Progetto Città. A giovani dai 15 ai 28 anni è stato sottposto un  questionario in forma anonima.

La ricerca è stata effettuata all’interno delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Savona, presso le principali associazioni di volontariato presenti sul territorio e tramite pubblicazione del questionario sulla pagina Facebook dei “Volontari in Azione”.
Il campione analizzato è stato di circa 100 ragazzi, rappresentativi delle diverse realtà del mondo del volontariato giovanile nel Savonese.
Le domande riguardavano soprattutto il settore di svolgimento del volontariato (Associazioni Culturali, Servizi Pubblici, Centri Giovanili, Oratori, Protezione Civile, ecc.), le motivazioni che spingono i giovani ad intraprendere questa attività, il tempo dedicato e la concezione della figura del volontario.

Si allega la rielaborazione dei dati in inglese, presentata in occasione dell’incontro/ scambio con volontari svedesi della città di Halmstad.